In Cenere, la lettura è una sfida al sistema.
In un regime autoritario, Ash e le sue amiche non ricordano neanche più che cosa siano i diritti umani, finché non s’imbattono in una biblioteca. Segreta. E proibita.
Questo è uno dei miei fili conduttori: la lettura, l’arte, la musica, non ti rendono speciale, ti tengono viva.
Come una canzone ascoltata da sola, nelle cuffie a tutto volume, quando nessuno capisce cosa ti succede.
Cenere è anche questo: un gesto di resistenza intima.
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione.
Iniziava così il file epistole_ politiche_crypt_or_ die.odt. Qualcuno aveva digitalizzato quella roba e l’aveva criptata e messa in quella chiavetta, dopo che gli autori era- no stati fatti fuori.
Chi è onesto non ha niente da nascondere è lo slogan con cui il governo ha eroso ogni spazio di privacy: lo diciamo sempre e io sono d’accordo con voi, sul serio. Però non è che stiamo un po’ esagerando? È davvero necessario fare tutto questo in segreto?
Vostra affezionata, Febe, bibliotecaria.
Audiolibro: https://open.spotify.com/episode/0fsQqU8SUaKsi0hb90NM8p?si=3qI_qRmBSk2X2FKr1L4Tag&t=31
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