Senza categoria

Doris Lessing, guardare l’apocalisse dalla finestra

22 ottobre 1919 – 17 novembre 2013

Oggi sarebbe il compleanno di Doris Lessing, nata il 22 ottobre 1919 e premio Nobel per la Letteratura.

Il mio primo incontro con lei è stato attraverso Memorie di una sopravvissuta: un romanzo visionario, disturbante e al tempo stesso stranamente intimo. Non tanto per l’apocalisse che descrive, quanto per il modo in cui ci invita a osservarla: attraverso una finestra.

Niente battaglie spettacolari, niente eroi armati. Solo un appartamento, una donna, e il mondo là fuori che lentamente si sfalda. L’apocalisse arriva in sordina, insinuandosi nella vita quotidiana come un rumore lontano che cresce, e la protagonista la osserva a distanza, come se non potesse – o non volesse – intervenire.

Questa prospettiva mi ha colpita profondamente. Guardare l’apocalisse dalla finestra significa interrogarsi sulla soglia tra dentro e fuori, tra sicurezza e vulnerabilità. Significa scoprire che il collasso non è solo sociale, ma anche interiore, e che il rifugio domestico è fragile quanto la città in rovina.

Doris Lessing ci ha insegnato che la sopravvivenza non è mai solo fisica: è psicologica, fatta di sguardi, ricordi, scelte. Leggere Memorie di una sopravvissuta oggi è un’esperienza straniante e attuale: ci ricorda che l’apocalisse non è per forza un evento spettacolare, ma può essere un lento declino che impariamo a guardare ogni giorno.


Scopri di più da Elisa Thid Emiliani

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento