dietro le quarte

Tornare a Stranimondi (con occhi nuovi)

Dopo eoni di assenza, sono finalmente tornata a Stranimondi.
E sรฌ, รจ stato proprio bello.
Non solo perchรฉ รจ quel festival, dove puoi parlare di mostri, futuri distopici, rituali dimenticati e viaggi interstellari come se fosse la cosa piรน naturale del mondoโ€ฆ
Ma perchรฉ stavolta ci sono tornata con unโ€™amica che non c’era mai stata, ed รจ stato emozionante guardarlo anche attraverso i suoi occhi.

Non avevo tantissimo tempo a disposizione, ma ho comunque portato a casa un bottino niente male.
Ecco le cose belle scovate in fiera:

๐Ÿ“š Ho ascoltato la presentazione di Anatomia della Fantascienza con Andrea Viscusi e Merricat Inthecastle โ€“ spoiler: siete bravษœ, ma questo lo sapevo giร .

๐Ÿ“š Ho individuato lo stand di Zona 42 e scoperto la โ€œTebaldiadeโ€ di Silvia Tebaldi. Ovviamente ho adottato un esemplare. Come si fa a resistere?

๐Ÿ“š Ho lottato con dignitร  (quasi) fino allo stand di MoscaBianca Edizioni per mettere finalmente le mani su Niente di Umano di Bianca “Bicelt” Elzenbaumer. Desiderato da tempo, รจ ora al sicuro nella mia libreria.

๐Ÿ“š Per puro caso (solo a Stranimondi succede), sono incappata nella presentazione della nuova collana di Idobloni, che si apre con Mediterraneo Terminale di Matt Briar. Mi ha subito incuriosita.

๐Ÿ“š E per chiudere col botto, ho acciuffato Robin Blood di Francesco Fagiolo โ€“ Acheron Books, che giร  promette scintille (e sangue?).

Sono rientrata a casa con la borsa piรน pesante e il cuore un poโ€™ piรน leggero.
Con un bel poโ€™ di pagine da leggere, ispirazione fresca da far fermentare, e la conferma che il nostro mondo (quello fantastico, sci-fi, strano e visionario) รจ piรน vivo che mai.

A presto, Stranimondi. E stavolta spero non fra eoni.


Scopri di piรน da Elisa Thid Emiliani

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