Ormai lo sanno tutti che esiste la figura del sensitivity reader, no? Quella persona che legge il libro prima che venga pubblicato e fa un’analisi di “sensibilità”, dicendo se il libro possa offendere qualcuno, o qualcuna.
Ho letto, con piacere devo dire, un giallo inglese pubblicato da Sellerio.
La trama è intricata, il detective è simpatico, però… è una cosa nuova per me, non mi succede / è successo spesso, ma mi sono sentita offesa come donna. Ci sono due pagine in cui due personaggi secondari, per nessun motivo utile alla trama, in modo totalmente gratuito, hanno un dialogo allucinante sulla violenza sessuale. O almeno, a me è sembrato allucinante.


Insomma, l’autore è del 1930, quindi ci può anche stare che scrivesse un dialogo del genere senza voler offendere nessuno.
Però mi dico: Ma Sellerio, c’era proprio bisogno di riesumare questo libro qui? Non potevi trovarti qualcos’altro da pubblicare?
Vabbeh. Questa era la prima indagine dell’ispettore Morse, e il primo romanzo di questo autore che leggevo… e non ce ne sarà un secondo -.-”’
Scopri di più da Elisa Thid Emiliani
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
La sensibilità cambia nel tempo. Per fortuna, direi.
"Mi piace"Piace a 1 persona