Stephen King è sempre una certezza. Anche in questo caso leggerlo è una grande avventura. Personalmente preferisco gli inizi, più che i finali, dei suoi libri. Tranne Stand by me. Quel racconto è geniale dall'inizio alla fine.
Tag: verde inchiostro academy
Il libro della giungla ****/5
L'ho ricomprato, e riletto, facendo ricerca per un racconto da scrivere. Il mio racconto preferito è senza dubbio Rikki Tikki Tavi!
Memorie di una sopravvissuta ****/5
"Noi siamo la compagnia che scegliamo" Un romanzo strano, una fantascienza classica, introspettiva, un cambiamento epocale sbirciato dalla finestra. Magistrale.
L’uomo del censimento ****/5
L'ho letto, l'ho amato, l'ho votato al premio Italia 2020 e sono felicissima che abbia vinto!
Stoner *****/5
Completamente mainstream, si divora anche se all'apparenza non accade nulla. Nota interessante: non ebbe molto successo appena uscito, è tornato alla ribalta solo recentemente, dopo la morte dell'autore John Williams.
“The Wilds” e “Lost”: una generazione in burnout reclama lo stato di natura
Ho scritto un articolo per gli amici di Inkroci magazine: https://bit.ly/3fiNokm Cercando di spiegare a me stessa perché mai queste due serie tv mi coinvolgessero tanto da indurmi a fantasticare di trovarmi io stessa sulle isole in questione, mi è venuto in mente un discorso sentito quando la pandemia Covid-19 era ancora solamente una possibilità… Continua a leggere “The Wilds” e “Lost”: una generazione in burnout reclama lo stato di natura
Tre giorni e una vita ****/5
Confermo la predilezione per i francesi con questo romanzo che ho divorato. Lo definirei un thriller che ruota sul senso di colpa infantile.
Lo straniero *****/5
Era da un anno che non mi capitava di iniziare e finire un libro in un giorno (o serata). L'ultima volta è successo con L'avversario di Carrere. Forse ho una predilezione segreta per i francofoni...
Moby Dick ***/5
"E si gonfiava, si gonfiava, senza posa si gonfiava il mare nero, come se le sue immense maree fossero la sua coscienza, e la grande anima del mondo sentisse angoscia e rimorso del lungo peccato e dolore che aveva causato." Ci sono alcuni passaggi stupendi, ma per la maggior parte l'ho trovato di una noia… Continua a leggere Moby Dick ***/5
Walden ***/5
Letto cercando di capire perché Thoreau venisse considerato un pensatore anarchico. Il libro è affascinante ma lento e noioso. Quote: "Ciò che si chiama rassegnazione è disperazione confermata."