Il sole abbagliante dell’estate cuoceva i rifiuti lasciati a marcire nelle strade polverose di Porta Gioconda mentre Lucilla avanzava pesantemente sul selciato pieno di buche, sudando.
Il fagotto che si trascinava dietro le rendeva il cammino difficoltoso e il suo corpo non aiutava, in quanto a peso. E ingombro, aggiunse tra sé e sé, per onestà intellettuale.