Da Come un romanzo di Daniel Pennac, I diritti imprescindibili del lettore I. Il diritto di non leggere II. Il diritto di saltare le pagine III. Il diritto di non finire un libro IV. Il diritto di rileggere V. Il diritto di leggere qualsiasi cosa VI. Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa) VII. Il… Continua a leggere I diritti imprescindibili del lettore – di Daniel Pennac
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La battaglia di Purocielo ****/5
Un libro breve e intenso, che raccoglie testimonianze precise sulla battaglia di Purocielo, condotta dalla 36 Brigata Garibaldi. Il difetto di stile, a mio avviso, è l'eccesso di retorica. Ma fa perfettamente il suo lavoro: conservare la memoria.
Tre giorni e una vita ****/5
Confermo la predilezione per i francesi con questo romanzo che ho divorato. Lo definirei un thriller che ruota sul senso di colpa infantile.
Lo straniero *****/5
Era da un anno che non mi capitava di iniziare e finire un libro in un giorno (o serata). L'ultima volta è successo con L'avversario di Carrere. Forse ho una predilezione segreta per i francofoni...
Un’estate con la strega dell’ovest ****/5
Dolce e intenso, l'ho letto in un giorno ed è stata una bella esperienza, leggera al punto giusto, perfetto per evadere senza finire in chissà quali mondi immaginari. Altro della stessa autrice: https://www.ibs.it/ebook/autori/kaho-nashiki
Le morti concentriche *****/5
Racconti di London, magistrali. Il richiamo della foresta al confronto è un racconto per ragazzi. Una nota per l'edizione, appartenente alla magnifica collana curata da Borges, Biblioteca di Babele.
I miti di Cthulhu ***/5
Ho letto alcuni dei pezzi contenuti in questa raccolta. Indubbiamente molto interessanti, per me non particolarmente avvincenti.
L’istituto ***/5
Stephen King è sempre un genio e le prime 200 pagine di questo libro si divorano. La tensione si allenta quando il mistero è svelato e bisogna adempiere agli ultimi obblighi di trama.
Nel mondo a venire ****/5
Un romanzo stranissimo, di tale Ben Lerner, autore anche di Leaving the Atocha Station. Nel mondo a venire è il titolo italiano del romanzo, che originariamente si chiamava 10:04. Devo dire che per una volta preferisco la traduzione. Letto in italiano, assolutamente consigliato. Le prime 100 pagine senza dubbio le più dense.
Uomini e topi *****/5
Un capolavoro assoluto di Steinbeck, cortissimo, fulminante. L'ho letto in un giorno e mi ha lasciata con una comprensione più profonda della nostra natura. Umana, mortale, fallibile ma sempre capace di compassione.