Chi sono

🌱 Ciao, sono Elisa (Thid) Emiliani. Racconto storie di ribellione, rinascita, e tempeste interiori.

Le mie protagoniste inciampano, si perdono, ma non si arrendono mai.

Se sei qui, probabilmente ami “perderti nei mondi”. In quelle storie che ti fanno ridere, arrabbiare, piangere in silenzio o sottolineare frasi con una matita mangiucchiata.

Io vivo per leggere e raccontare quelle storie. E anche per stare con le mie gatte, mio marito, le mie sorelle e tutte le anime belle che ho incontrato in questa strana galassia.

Cose in cui credo (e che troverai nei miei libri)

  • Le emozioni vere non hanno paura di sporcarsi le mani.
  • L’ironia può salvare una giornata. A volte anche una vita.
  • La scrittura non è evasione: è esplorazione.
  • Non servono etichette, ma a volte i confini aiutano: scrivo young e new adult, storie distopiche, new weird, fantasy, thriller.
  • Le persone fragili sono spesso le più forti.

E poi anche: negare i diritti a qualcuno è negarli a tutti. Io sono una donna etero cis, e penso che le persone della comunità LGBTQ+ debbano avere i miei stessi diritti. Sono convinta che sia nostro dovere accogliere chi fugge dalla propria casa per trovare rifugio nel nostro Paese, e che questo contribuisca ad arricchirci.

Una cosa che ho imparato in università: la produzione creativa accelera nelle periferie culturali! (Libera interpretazione da La semiosfera di quel geniaccio di Lotman).

Come scrivo

Scrivo come parlo: sono empatica, diretta, a volte poetica, a volte sboccata.
Voglio che chi legge senta che sto parlando a lei, a lui, a loro. Che possa ridere con me, anche quando facciamo i conti con la parte più nera di noi.

Il mio immaginario

Nei miei libri c’è un mondo fatto di:

  • Pini resinosi, nebbia e sentieri nei boschi
  • Tatuaggi, misteri e sogni lucidi
  • Ribellione, amicizia, sfida al sistema
  • Fiumi, città gotiche, mondi paralleli che quasi si toccano…

La mia storia (una parte, almeno)

A 19 anni ho lasciato la Romagna per Torino, e lì ho vissuto dieci anni, a studiare, a scrivere, a cercare chi ero. Ho vissuto un anno in Inghilterra e un anno in Spagna. Poi sono tornata.

Ho fatto mille lavori. Alcuni li ho odiati. Altri mi hanno insegnato qualcosa di utile.
Scrivere, però, è sempre stato il mio modo per “filtrare” il mondo, per interpretare la realtà.

Cosa ti prometto

Ti prometto che sarò vera. Che non ti darò mai personaggi perfetti o soluzioni facili.
Ti prometto che rideremo, anche quando tutto va di male in peggio.
Ti prometto che, leggendo, ti sentirai meno sola, o meno solo, o meno fuori posto.
Perché la verità è che, per me, scrivere è questo: creare un posto dove puoi essere chi sei, senza doverti spiegare o giustificare.


Cose di me che non tutti sanno: per 10 anni (dai 15 ai 25 più o meno) ho giocato di ruolo dal vivo. Prima con GRVItalia, poi con TerreSpezzate. Ci sono foto che lo dimostrano…


Family: adoro queste due pesti!


Visioni: le mie montagne


Cose che non tutti sanno di me: ho cambiato più colori di capelli che case in cui ho vissuto… forse… vediamo: sono nata a Faenza e i miei genitori vivevano in un appartamentino in affitto, poi quando avevo 2 anni mi hanno portata a Helsinki (Finlandia) perché mio padre doveva scrivere la tesi di laurea. Tornati in Italia, abbiamo vissuto nell’appartamento che è stato la mia casa fino ai 19 anni. A quel punto, mi sono trasferita a Torino per studiare. Ho vissuto la prima estate in una mansardina di 20 metri quadrati, poi in una stanza in un appartamento condiviso per meno di un mese, poi in una residenza universitaria a Grugliasco (un girone infernale), poi in una bellissima residenza universitaria sul Lungo Dora, poi ho preso un monolocale in affitto. A questo punto avevo circa 25 anni e avevo conosciuto quello che sarebbe stato il mio ragazzo per i successivi 5, quindi siamo andati ad abitare insieme in un appartamento sul Lungo Dora (dal lato opposto del fiume rispetto alla residenza universitaria). Ho adorato quell’appartamento! Poi ci siamo trasferiti a Bristol (UK). All’inizio siamo stati per un mese in un bnb, poi abbiamo vissuto qualche mese in una casa in condivisione nel quartiere di Easton, ma la convivenza con un’altra coppia si era fatta piuttosto difficile, quindi ci siamo trasferiti in un appartamentino poco distante. Poi siamo tornati in Italia, dopo un anno di permanenza in Inghilterra, in un appartamento della famiglia di lui, in cui io sono rimasta pochissimo perché ci siamo lasciati e poche settimane dopo mi sono trasferita in Spagna, per fare un anno di volontariato Europeo. Avevo 29 anni e sono rimasta nella stessa casa (in un mini paese che si chiama Ribadavia) per un anno intero. A 30 anni sono tornata dai miei genitori in attesa di capire cosa fare della mia vita. In questo periodo, ho vissuto un mese a Lisbona (Portogallo), ho conosciuto mio marito e siamo andati a vivere insieme a Brisighella (un borghetto medievale vicino a Faenza), per 2 anni. Poi c’è stato il Covid e siamo tornati a vivere a Faenza, per qualche altro anno. Poi c’è stata l’alluvione ma a quel punto mi ero già spostata in un altro appartamento. Alla fine, nel 2024, abbiamo comprato casa e abbiamo scelto di tornare a Brisighella. L’idea di stare ferma in un posto è bellissima e terrificante, ma dalla finestra vedo alberi e colline, la mattina sento gli uccelli cantare e ho lo studio più bello che possa desiderare, in cui finalmente ho potuto radunare tutti i libri e le cose che avevo sparso in giro, lasciato in giacenza dai genitori o dimenticato in soffitta. E quindi, chissà se la casa numero 19 non sia davvero quella buona! XD


Cosa leggo


Cosa guardo

Ti aspetto nei mondi!