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Serie TV: sì e no

Ho un piccolo problema di dipendenza da storie, e oltre che di libri faccio delle belle abbuffate di serie tv.

Ecco un breve recapitato di alcuni Sì e No che ho visto (o scartato) ultimamente.

Partiamo con i NO:

FIRST KILL: idea carina, partenza super con protagonista ansiosa, salute mentale. Poi viene introdotto la co-protagonista e… CRASH. Spiegoni (leggi: info-dump) a tutto spiano “nascosti” nei dialoghi. Mollata al primo episodio. Peccato.

THE A LIST: anche qui, idea catchy, ragazzi isolati in una campo estivo su isola deserta, poteri strani, interessante ma… personaggi stereotipati e meccanismi di trama troppo evidenti. Va bene dover creare conflitto e disagio alla protagonista, ma facciamolo con un po’ di stile!

Ecco i NI (cioè abbastanza bene per alcuni episodi, mollati dopo la prima o seconda stagione):

TENEBRE E OSSA: carina la prima stagione, la seconda l’ho abbandonata al primo episodio. Crollo drastico di qualità.

LOCK and KEY: tiene benissimo fino alla terza stagione, poi diventa un’avventura per ragazzi perdendo le qualità young adult che mi avevano convinta nelle prime stagioni.

RED ROSE: originale, ben fatta. Apprezzati i primi episodi, poi ho virato su qualcosa di più seriale e leggero.

Il CUCULO DI CRISTALLO: thriller spagnolo, evocativo, ma… forse è un mio problema, ma il meccanismo thriller dove la protagonista deve per forza mettersi nei guai facendo scelte idiote mi ha stufata…

E infine i Decisamente SI:

SOCIETY: fantastico, ne avrei guadato altri 50 episodi. Chiamato Guilty Pleasure dal NYT, confermo. Adolescenti trasportati in un luogo isolato devono organizzarsi in una società autosufficiente.

TINY PRETTY THINGS: classica scuola di ballo, ma con delitto. Avevo molte remore e infatti per molto tempo l’ho tenuta in lista senza guardarla. Quando alla fine l’ho fatto, non mi sono staccata per tutta la stagione. Qualche problema di coerenza dei personaggi, ma molto godibile.

WAYWARD: fantastica, varietà di personaggi, attenzione al tema LGBTQ+, scuola/setta, paesino isolato nella foresta. E un attore protagonista d’eccezione.

E voi? Cosa guardate? Cosa abbandonate?


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