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Buon Natale (libroso) a chi vive di storie

È la vigilia di Natale, e mentre il mondo corre tra ultimi regali, teglie in forno e playlist di Mariah Carey (adoro!), io voglio fermarmi un attimo e fare quello che mi riesce meglio: parlare di libri. Non è vero: mi riesce meglio leggerli da sola sul divano senza contatti con altri esseri umani, ma vabeh.

Quest’anno, più di altri, ho capito una cosa semplice e gigantesca:
sono una creatura fatte di storie.
Le cerco, le annuso, mi ci tuffo dentro come in una coperta calda.
E quando il mondo si fa rumoroso, incerto, complicato, le storie restano lì, immobili e luminose, a ricordarmi che c’è sempre un modo per attraversare l’inverno. O se non altro, per distrarmi mentre infuria la bufera.

🎄 Quindi questo post è un augurio.

A chi legge sotto le coperte

A chi legge un capitolo al giorno e a chi divora un libro in una notte.
A chi regala libri perché non sa dire “ti voglio bene” in altri modi.
A chi quest’anno ha scoperto un’autrice nuova, una saga nuova, un nuovo amore letterario.

A chi i libri li scrive.

A chi prova, riprova, corregge, cancella, riparte.
A chi ha passato l’anno a inseguire una scena, una voce, una sensazione.
A chi ha avuto paura.
A chi ha avuto coraggio.
(A volte sono la stessa cosa.)

A chi ha vissuto un anno complicato.

E ha trovato riparo tra le pagine.
Una frase, un dialogo, un personaggio che è sembrato dire: “Ehi, non sei sola.”

Che tu stia leggendo un fantasy, un noir, un romance natalizio, o che tu stia semplicemente guardando un romanzo sul comodino pensando “magari domani”…

Buon Natale.
Che sia un Natale gentile, pieno di luci calde e tanto buon cibo.

Possibilmente, pochi psicodrammi familiari. Ecco. L’ho gufata.

Io, intanto, ti mando un abbraccio (di carta, inchiostro e magia).
🌱✨


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