Lore Specchio

Il Giardino Botanico Abbandonato

*LORE: Lo Specchio di Torino


A pochi passi dall’Accademia ESP, nascosta dietro l’intricata rete di sentieri che si perdono sotto la Mole Antonelliana, si apre un luogo dimenticato. Una volta era un rigoglioso giardino botanico, ora abbandonato. Pochi studenti trovano il coraggio di oltrepassare il cancello se non sono obbligati.

L’ingresso si riconosce dalla scalinata di pietra umida, coperta di rampicanti e fiori selvatici.

Le leggende più note raccontano che il giardino sia infestato dalle Vestigia, residui emotivi di chi, nell’Accademia ESP, ha perso il controllo dei propri poteri. Ombre che respirano rabbia, dolore o desiderio. Non tutti ci credono, ma pochi hanno il coraggio di smentirle.

Si dice che alcune notti, soprattutto durante la Luna Nuova, i fiori cantino. E non melodie allegre: sono lamenti, fruscii, ricordi che non trovano pace. Alcuni raccontano di essersi persi lì dentro per ore… o per anni. Eppure il giardino non è vasto. O non dovrebbe esserlo.

Originariamente, questo spazio era un laboratorio a cielo aperto: un orto alchemico, dove si coltivavano piante rare con proprietà esoteriche. Alcune leggende parlano di un roseto nero che cresce solo dove è stato versato sangue. Altri giurano di aver visto piante che reagiscono alle emozioni umane, cambiando forma, odore o posizione.

Oggi, quel sapere è sepolto. Ma c’è chi crede che, tra le spine e i sassi del passato, si nascondano ancora segreti capaci di alterare il confine tra sogno e realtà.

Un consiglio agli studenti

Se siete all’Accademia ESP e volete avventurarvi nel giardino botanico, portate con voi tre cose: una candela di resina dorata, una piuma nera (possibilmente trovata, non rubata), e qualcosa che avete dimenticato ma vi appartiene ancora. Non chiedete perché. Chi ha varcato la soglia sa che nel Giardino botanico le regole non sempre si spiegano. Ma esistono, eccome.


🕯 Vuoi saperne di più sui luoghi oscuri dell’Accademia ESP o sulle creature del Mondo Specchio? Scrivilo nei commenti o vieni a trovarmi su Instagram: @thidinthestorm.


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