dietro le quarte

Dietro le quarte – Amori, dipendenze, amicizie

Rubrica semiseria di una scrittrice Indie

Care amiche, cari amici, a tempo perso sto scrivendo questa rubrichetta semiseria, che ripercorre le tappe del mio percorso di scrittrice, dai 19 anni in poi, ovvero dal momento in cui ho deciso di lasciare la ridente provincia romagnola per trasferirmi a Torino.

Un grande grazie a chi vorrà seguirmi in questo viaggio! 🌱​


A 19 anni ero iscritta al primo anno di Filosofia a Bologna e mi ero accorta che non si trattava di un’Accademia dove saggi professori e brillanti studenti ricercavano insieme il significato dell’Universo. Era piuttosto un’istituzione dove i professori (baroni) ti obbligavano a comprare manuali (scritti da loro) e ti trattavano pure come se fossi una nullità. Un po’ come a scuola, insomma, ma con un programma molto, molto più lungo da studiare.

Disillusione totale. Ma per natura sono una persona quadrata e dal momento che avevo iniziato il percorso universitario dovevo assolutamente finirlo. Il fallimento non era contemplato.

Nel frattempo, nella mia vita c’erano alcuni elementi un po’ fuori dalla norma.

Primo: facevo giochi di ruolo dal vivo con un gruppo di amici (quanto amici lo vedremo in seguito) di Torino, e in questo gruppo di amici avevo un fidanzato, e anche un ex fidanzato.

Secondo: dalla frequentazione di un allegro gruppo di ragazze omosessuali, che avevo conosciuto grazie a mia cugina (che non era affatto mia cugina, era solo un’amica, ma dicevamo di essere cugine per non far ingelosire la sua fidanzata e dopo un paio d’anni di questa storia tutti pensavano che fossimo cugine veramente), era risultata la frequentazione di una ragazza, che chiameremo Lady, la quale stava scivolando nella dipendenza da eroina.

Terzo: dal momento che i miei genitori non apprezzavano particolarmente il mio fidanzato (dicevano di essere ancora affezionati al mio ex fidanzato, cosa per me inconcepibile), e dal momento che io e il mio fidanzato vivevamo a 400 chilometri di distanza e quando mi veniva a trovare dovevamo pur dormire da qualche parte e di sicuro non ci potevamo permettere un albergo… andavamo a dormire a casa di Lady, che a 17 anni viveva da sola in un grande appartamento popolare con un conto aperto alla rosticceria di sotto.

E’ stato in questa situazione che, con la completa disapprovazione dei miei genitori, ho deciso di trasferirmi a Torino 🌱


La rubrica


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