l 12 gennaio 1876 nasceva Jack London, uno degli autori più iconici della letteratura americana. Celebre per romanzi come Il richiamo della foresta, London è spesso ricordato per la sua capacità di esplorare l’istinto primordiale dell’uomo, il conflitto con la natura e i limiti della resistenza umana. Ma c’è qualcosa di più nei suoi scritti: una tensione profonda verso il mistero dell’esistenza, che lo rende, in un certo senso, vicino ai temi weird e gotici di cui sono tanto appassionata.
Questa connessione mi ha portato a riflettere su un libro a cui sono particolarmente legata: Le morti concentriche. Si tratta di una raccolta di racconti che sfidano il tempo e lo spazio, portandoci in un mondo in cui la realtà sembra sgretolarsi sotto il peso di ossessioni, misteri e inevitabili domande sull’identità e sul destino.
Dall’introduzione di Borges: “In Jack London si incontrano e si affratellano due ideologie opposte: la dottrina darwiniana della sopravvivenza del più forte nella lotta per la vita, e l’infinito amore per l’umanità.”
Se Jack London ha saputo esplorare l’animo umano nei suoi momenti più crudi e autentici, Le morti concentriche si spinge oltre, scardinando le certezze e portandoci in un universo in cui il concetto di morte diventa una spirale di significati. In un certo senso, entrambi i mondi condividono una domanda fondamentale: chi siamo davvero, quando tutte le maschere cadono?
London è stato un maestro nel raccontare la lotta per la sopravvivenza. Le morti concentriche, con il suo intreccio di vite che si sfiorano e si intrecciano, esplora una battaglia diversa: quella per la comprensione di noi stessi.
Nell’edizione in foto:
- Introduzione, di Jorge Luis Borges
- La casa di Mapuhi
- Faccia Perduta
- Le morti concentriche
- L’ombra e il baleno
E voi, avete mai trovato ispirazione in un classico come London per riflettere su un genere moderno?
Scrivetemelo nei commenti: amo sapere quali libri vi spingono a esplorare gli angoli più nascosti della mente e del cuore.
Buon compleanno, Jack, e grazie per le storie che ci hai lasciato! ✨
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