Visto che i bestseller li leggo con qualche anno di ritardo… finalmente mi sono dedicata a questo titolo che avevo in lista da un bel po’.
Ero titubante perché ne parlavano come di un puzzle, un gioco intellettuale, quindi temevo la noia mortale.
Invece il romanzo è avvincente, a dir poco, ti trascina in un’atmosfera di mistero gotico decadente con una serie di personaggi memorabili e un espediente narrativo molto ben gestito: il protagonista che si reincarna ogni giorno in un diverso personaggio vicino all’omicidio che deve risolvere.
Unica nota negativa: la spiegazione finale. Peccato, perché non era possibile trovare una spiegazione all’altezza della storia e secondo me sarebbe stato meglio mantenere quel “punto cieco” tanto caro a Cercas.

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