Ho sempre pensato che la famosa “stanza” di Virginia Woolf fosse qualcosa di metaforico, che intendesse dire che per scrivere una donna avesse bisogno di indipendenza, e ne sono ancora convinta, ma…
Avere una stanza “fisica”, reale, da considerare mia, è qualcosa di speciale.
Dopo essere uscite da casa dei genitori, dove da adolescenti avevamo la “nostra” stanza, è difficile per una donna avere uno spazio dedicato a se stessa. Capita più spesso che sia l’uomo ad avere eventualmente uno “studio” in casa. Certo, per fortuna i tempi stanno cambiando, ma in ogni caso mi sento davvero molto privilegiata ad avere, letteralmente e fisicamente, una stanza tutta per me.
Per me e le gatte, chiaro!
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