Ho letto questo romanzo breve in lingua originale, e ho fatto bene, perché è pieno di giochi linguistici dal momento che il protagonista americano (un alter ego dell’autore, o forse proprio l’autore) racconta la sua esperienza di residenza letteraria in Spagna.
Il protagonista è altamente antipatico, ma anche geniale e divertentissimo.
Dello stesso autore, Ben Lerner, ho preferito però Nel mondo a venire.
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